La prossima settimana i sindacati degli studenti LSVb e FNV Young & United protesteranno contro il caro affitti nelle città studentesche. I sindacati chiedono che venga abolito il sistema del prestito e reintrodotti i grants, ossia i finanziamenti a fondo perduto, così da garantire che gli studenti non concludano il periodo universitario con debiti enormi, scrive Metro.

400 euro al mese è un prezzo ragionevole per una stanza per studenti, ma gli affitti di 600 e 700 euro sono abbastanza normali , ha detto ad ANP Lyle Muns di LSVb. C’è carenza di circa 40mila unità abitative per gli studenti nei Paesi Bassi, con il risultato che i  privati ​​si approfittano della situazione, chiedendo somme molto elevate per pochi metri quadrati.

Una soluzione potrebbe essere quella di dare agli studenti un contributo per l’affitto. Oppure reintrodurre la borsa di studio abolita dal primo governo Rutte.”Vogliamo che gli studenti possano laurearsi senza debiti. È assurdo che per vivere, gli studenti debbano accumulare un enorme debito, che devono poi ripagare nei 35 anni successivi”, ha detto Muns.

Secondo Van Bennekom, questa è la generazione a cui verrà presentato il conto per la crisi climatica e per quella del coronavirus. “Dobbiamo garantire che questa generazione non debba iniziare a pagare in seguito quel conto presentato dal cambiamento climatico e dalla crisi del corona”.

La prossima settimana gli studenti protesteranno a Wageningen, Nijmegen, Groningen, Utrecht e Amsterdam.