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Aerosol e virus, esperti chiedono norme per la ventilazione degli edifici

CoverPic |  Author: tripleigrek | Source: flickr | Licence: CC BY-SA 2.0

Il governo deve prestare maggiore attenzione alla ventilazione degli edifici, ora che sono di nuovo permessi i grandi assembramenti. L’ha affermato un gruppo di esperti di clima interno secondo cui l’esecutivo non avrebbe preso le misure necessarie, ha riferito AD.

All’inizio di luglio le regole si sono ammorbidite: non c’è più un numero massimo di persone che possono riunirsi all’interno di una stanza, purché esse si mantengano a 1,5 metri di distanza. L’istituto di sanità pubblica RIVM consiglia ai proprietari degli immobili di rispettare i requisiti per la ventilazione contenuti nel Decreto sull’edilizia. Tuttavia, “gli standard del Decreto sull’edilizia sono requisiti minimi, che non tengono conto delle malattie infettive“, ha detto Francesco Franchimon, scienziato specializzato nel rapporto tra salute pubblica e clima interno, al giornale. “In altri settori il governo ha optato per una maggiore sicurezza. Perché in questo campo invece no?”, ha continuato. Secondo molti studiosi, se si invitassero le persone a prestare attenzione al ricambio d’aria, si potrebbero prevenire molti contagi.

Goccioline minuscole, ma pericolose

I tre esperti che AD ha intervistato si sono uniti ad altri 236 scienziati di tutto il mondo in una lettera all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e alle istituzioni sanitarie nazionali, invitandoli a prendere sul serio la diffusione del coronavirus via aerosol. OMS, RIVM e l’Outbreak Management Team (OMT) del governo olandese insistono nel dire che il ruolo degli aerosol (minuscole goccioline che galleggiano nell’aria) nella trasmissione del coronavirus non è chiaro, a differenza delle goccioline più grandi rilasciate durante la tosse e gli starnuti. Ma sempre più scienziati temono che queste piccole goccioline, che in una stanza non ventilata possono rimanere diversi minuti, siano più pericolose di quanto stimato finora.

Il rischio rappresentato dagli aerosol diventa più preoccupante con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno, stagioni in cui passiamo più tempo in casa, al lavoro o a scuola con le finestre chiuse.