Adolescenti in istituti per minori con problemi comportamentali sono costrette a prendere la pillola contraccettiva, dice NOS. E non solo è stata imposta all’ingresso dell’istituto, ma spessoe è stata anche posta come condizione per il congedo. Le sconcertanti conclusioni sono il risultato di un’inchiesta della piattaforma di ricerca Pointer.

In questi tipi di istituto sono ospitate adolescenti con problemi comportamentali, che senza trattamento rappresentano un rischio per loro stesse o per coloro che le circondano, giovani già regolarmente vittime di violenze domestiche o abusi sessuali, dice NOS

Pointer ha parlato con diversi ex dipendenti di istituti di assistenza giovanile, per realizzare lo studio. “I direttori dei centri temono che le ragazze in cura rimangano incinte. Abbiamo sentito da ex dipendenti che le istituzioni temono che se ciò accadesse sarebbero ritenute responsabili“, ha affermato il giornalista di Pointer, Klaas den Tek a NOS Radio 1 Journaal.

Gli esperti sottolineano a Pointer che, in linea di principio, la contraccezione può essere imposta solo da un giudice. Tuttavia, l’Ispettorato per la salute e l’assistenza ai giovani consente la pratica, a condizione che le istituzioni non la trasformino in prassi. “La contraccezione obbligatoria non dovrebbe mai essere utilizzata come misura standard per tutti i residenti”, dicono al programma.

Eppure sta accadendo strutturalmente in vari luoghi, mostra la ricerca.

Una delle istituzioni coinvolte afferma che “a volte” sono stati collegati congedi e contraccezione,  altre negano che l’istituto adotti prassi simili.