La Lazio ha ricevuto un conto salato per la vicenda degli adesivi di Anne Frank: 50.000 euro è l’ammontare della sanzione inflitta dalla federcalcio italiana a causa dell’incidente con i tifosi in occasione della partita con il Cagliari, nell’ottobre dell’anno scorso. A riportare la notizia è il portale NOS.

Il club romano ha poi diffuso adesivi di Anne Frank che indossa la maglia dell’AS-Roma, la squadra rivale della capitale. Sul muro dello stadio sono stati scritti anche slogan antisemiti.

L’azione dei sostenitori della Lazio ha sollevato un polverone di polemiche in Italia: il primo ministro  Gentiloni l’ha definita  “incredibile e inaccettabile” e anche il Parlamento europeo aveva condannato l’episodio. “Usare un’immagine di Anne Frank per insultare gli altri è una questione molto seria”, aveva detto il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani.

Nel fine settimana dopo l’incidente, tutte le partite della serie A sono state precedute da un minuto di silenzio. È stato letto anche un passaggio dal diario di Anne Frank.

La Lazio ha preso misure severe contro tredici sostenitori del club. Dodici di loro hanno ricevuto un divieto di accesso allo stadio di cinque anni, il c.d. DASPO, a un sostenitore è stato negato l’accesso per un periodo di otto anni.