Dennis van M., sospettato di aborto illegale che ha provocato la morte della sua ragazza, è ora accusato dal Pubblico Ministero (OM) anche per la morte del nascituro. Il Pubblico Ministero ha aggiunto alle accuse contro il Diemenaar “omicidio del bambino non ancora nato e vitale”.

Lo ha deciso il pm dopo l’autopsia sul bambino. Il 49enne Van E. è accusato di aver comprato pillole abortive e di aver spinto ad abortire la sua fidanzata di 32 anni, Patricia Oliveira Dos Santos, incinta di otto mesi. L’assunzione di quelle pillole ha provocato la morte del bambino.

Dos Santos non è sopravvissuta al parto, è morta per un’emorragia. Van E. presumibilmente non è riuscito a ottenere assistenza medica. Nel sangue della donna sono state trovate anche tracce di cocaina, ketamina, MDMA e alcol.

Secondo lo stesso Van E., la storia non è del tutto corretta. In una precedente udienza, Van E. ha dichiarato: “E’ stata una terribile tragedia. Patricia è morta nel sonno. Quella mattina sono andato alla stazione di polizia in stato di shock per chiedere aiuto. Ma Sono stato arrestato”.

All’udienza di giovedì pomeriggio, il pubblico ministero ha cambiato l’accusa di omicidio colposo in aggressione aggravata con conseguente morte. Secondo l’ufficiale, non era intenzione di Van E. che la sua ragazza non sarebbe sopravvissuta al parto.