L’occupazione lampo di Sint Willibrordusstraat, al quartiere Pijp di Amsterdam è avvenuta nella proprietà diroccata di un investitore americano con una reputazione non ottima, dice AT5.

Le attiviste del ‘gruppo anarco-femminista Amsterdam’ avevano distribuito un volantino nel quartiere in cui spiegavano perché stavano occupando questo particolare edificio. “Era spiegato molto chiaramente su quel pezzo di carta”, dice un residente ad AT5, “viviamo qui da un anno ed è stato vuoto per tutto quel tempo. Quindi sicuramente capisco”.

L’anno scorso il Financieele Dagblad aveva già scritto delle trattative finanziarie di soggetti come Blackstone, che sono riusciti a fare buoni profitti sul mercato immobiliare di Amsterdam. Secondo i critici, queste operazioni finiscono per far lievitare gli affitti.

Blackstone ad Amsterdam riesce ad acquistare immobili dal settore controllato e li rivende a tempo di record su quello libero.

Marlon Sarra di DamVest dice ad AT5 che la sua azienda ha acquistato l’edificio in Sint Willibrordusstraat l’anno scorso, vuoto da molto tempo, per poi rivenderlo a Blackstone in un pacchetto con altri indirizzi di Amsterdam.

Dopo l’occupazione-sgombero a tempo di record, Blackstone si è impegnata a ristrutturare l’immobile al più presto ma AT5 non è riuscito a vedere se davvero la proprietà ha intenzione di mettere la casa sul mercato. Ma secondo Woon!, non è così: nonostante la società abbia affermato di non avere alcuna intenzione di “aumenti eccessivi degli affitti”, poiché non si adatta alla strategia di Blackstone di generare reddito da locazione stabile a lungo termine, l’idea è che il fondo di investimento preferisca un’operazione “mordi e fuggi”: non appena il mercato dovesse cambiare, se ne andrebbero di corsa.