L’UMC di Amsterdam sta lavorando ad un piano per l’eventualità del codice nero in terapia intensiva, ossia il raggiungimento della massima capacità in IC che richiederebbe la necessità per gli operatori sanitari di scegliere chi curare, dice AT5.

Secondo i dirigenti dell’Unità di Terapia Intensiva (IC) dell’UMC di Amsterdam la pressione sul sistema è particolarmente elevata e viene preso in considerazione uno scenario di stallo per l’assistenza sanitaria.

Questo è il motivo per cui un team di specialisti sta ora lavorando alla malaugurata ipotesi del codice nero:  “Non importa quanto difficile possa essere: quei piani devono essere sul tavolo”, dice ad AT5 Susanne Heijmenberg, capo infermiera in terapia intensiva dell’UMC.

Al momento le strutture sanitarie sono occupate a tempo indeterminato presso la terapia intensiva a Zuid-oost: il numero di pazienti cala ma in maniera lenta.

“Spero davvero che non finiremo mai e poi mai lì”, dice Heijmenberg ad AT5. I medici sono preoccupati per gli allentamenti delle misure e per ciò che potranno comportare per contagi e ricoveri.