The Netherlands, an outsider's view.

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MUSIC

Ad Amsterdam un tributo all’icona libanese Fairouz nel giorno del suo compleanno

La mattina perfetta nella maggior parte dei paesi arabi inizia con una canzone di Fairouz e una tazza di caffè o tè. Conosciuta anche come Nihad Haddad, Fairouz è nata il 21 novembre 1935. Grazie a una carriera che abbraccia più di 70 anni, è riuscita a conquistare un posto speciale nella vita quotidiana degli arabi. Divenuta un’icona nel suo nativo Libano, e in tutti i paesi di lingua araba, Fiarouz è una delle cantanti più influenti del XX secolo in tutto il mondo.

Oggi, mentre compie 84 anni, il suo compleanno è stato celebrato nella più grande sala da concerto di Amsterdam, Het Concertgebouw, dove le sue canzoni sono state cantate dalla giovane cantante palestinese Nai Barghouti – studentessa di jazz all’Università di Amsterdam. Mescolando musica jazz, flauti e vecchi classici arabi, ٌNai reinterpreta molte canzoni famose nel suo stile musicale.

La curiosità porterebbe chiunque a interrogarsi sul leggendario amore che gli arabi serbano per Fairouz. Per alcuni è una brava cantante, per altri è una dea. Nei mass media, il suo nome veniva indicato come “La Signora”, un segno di rispetto nella cultura araba. Il suo compleanno viene celebrato ogni anno in tutto il Medio Oriente e oltre, come testimonia l’evento di Amsterdam.

Ma com’è diventata una leggenda? Ecco alcuni motivi per cui Fairouz sarà per sempre nel cuore del Medio Oriente.

Geplaatst door Concertgebouw Café op Vrijdag 14 juni 2019

Una preghiera, una cantante

Un viso privo di emozione, uno sguardo affilato e il corpo in piedi sul palco: questo l’approccio di Fairouz alle proprie esibizioni quando “cantava come se stesse pregando” – concentrandosi solo sui sentimenti e sulla voce. Il modo in cui canta è il modo in cui prega. Una volta ha risposto ad un’intervista ad una rivista: “Non ho niente da dire, ho una canzone”. La ragione della sua grande popolarità tra le generazioni arabe sta nel fatto che è l’ultima icona vivente dell’epoca d’oro della musica. Ha sempre rappresentato un legame tra musica tradizionale e moderna e quindi un punto di contatto tra le diverse generazioni.

La famiglia El-Rahbani

Fairouz ha sempre considerato che il suo percorso professionale ha ed è stato influenzato dalla musica internazionale. Con i fratelli Rahbani, Assi e Mansour, hanno formato un trio di che scriveva, componeva e cantava e che ha avuto un enorme successo negli anni 50, 60 e 70. In questi decenni la sua musica era più araba classica e orientale.

A partire dagli anni ’80, suo figlio Ziad Rahbani – uno dei fondatori della moderna musica araba – ha iniziato la sua carriera musicale con nuove prospettive. Non solo ha inserito il jazz nella musica di sua madre, ma anche strumenti e tecniche più occidentali, soprattutto nei loro album comuni, Kifak Enta (1991) e Eih Fi Amal (2010).

Una musica internazionale

Insieme a Ziad, hanno rimodellato noti brani di musica classica con l’aggiunta di impronte arabe. Canzoni basate sulla 40a Sinfonia di Mozart, Autumn Leaves e Mon Amour sono state tutte realizzate in questo periodo. Il suo ultimo album, uscito nel 2017, comprendeva composizioni di cantanti internazionali come Frank Sinatra e John Lennon.

Essere cristiani

La religione svolge un ruolo importante in Medio Oriente, e Fairouz è cresciuta in una famiglia cristiana tradizionale. Ha cantato inni in molti eventi religiosi. Non si è limitata a registrarli, ma li ha anche cantati dal vivo nelle più grandi cattedrali e chiese del Libano. Gli inni mediorientali sono cantati sia in lingua siriana che copta. Per questo motivo è stata sostenuta dal grande amore dei cristiani mediorientali, poiché ha eseguito la maggior parte dei suoi inni in arabo. I suoi inni vengono eseguiti in tutto il Medio Oriente a Natale e Pasqua.

La guerra civile libanese

La sua voce profonda e fluida ha svolto un ruolo notevole nel calmare gli animi durante la guerra civile libanese. Per 15 anni è stata una delle poche personalità pubbliche libanesi che si sono rifiutate di lasciare Beirut. Ha vissuto per un solo sogno, porre fine alla questa guerra cantando per il Libano. Oltre alle sue canzoni nazionali, non si è mai allineata con nessun partito politico e non si è mai allineata alle idee di alcuna fazione. Ha vissuto e cantato solo per il bene del Libano.

Vicino alle persone, vicino ai loro cuori 

Ogni giorno, la gente ascolta Fairouz e le augura l’amore che lei ha sempre contraccambiato e la pace per cui ha sempre cantato. Il concerto di Het Concertgebouw è un tributo e un regalo d’amore da parte di Nai Barghouthi e del suo pubblico.