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Ad Amsterdam apre un museo interamente dedicato al Suriname e alla sua storia

Photo: Martina Bertola

Nell’edificio di Zeeburgerdijk, che per anni ha ospitato l’associazione Ons Suriname e The Black Archives, è in corso la costruzione del Suriname Museum. L’apertura è prevista per il 29 novembre. Sarà un luogo per chiunque voglia conoscere la storia, la cultura, la popolazione del Suriname e la relazione tra l’ex colonia e Amsterdam. Il direttore Jan Gerards afferma: “Anche tra gli olandesi di origine surinamese c’è poca conoscenza della loro storia.”

Il fatto che il Suriname Museum si trovi ad Amsterdam non è casuale: nel 1683, la città divenne co-proprietaria della colonia del Suriname e guadagnò ingenti somme di denaro dalla tratta degli schiavi con la Compagnia delle Indie Occidentali fino alla fine del XIX secolo. Tuttavia, il passato schiavistico e la vita nelle piantagioni sono solo una parte di ciò che si potrà vedere e fare nei quasi 1300 metri quadrati del museo.

Il museo, che si sviluppa su tre piani, mostra la grande ricchezza della flora e della fauna del Suriname e la varietà dei gruppi etnici, come creoli, giavanesi, indostani, cinesi, marroni (schiavi africani fuggiti che vivevano in comunità nelle foreste e nelle zone interne) e i boeroes, colonizzatori, lavoratori e contadini arrivati in Suriname a metà del XIX secolo. Ci sarà un negozio del museo, mostre per bambini e anche la rinnovata biblioteca di The Black Archives sarà ospitata nel museo.

È in fase di realizzazione una statua realistica di Boni, il combattente per la libertà che dal Forte Boekoe guidava un movimento che ha aiutao a liberare gli schiavi. E inoltre, ci sarà spazio per le diverse culture surinamesi, l’arte e i visitatori potranno immergersi nel Suriname attraverso un visore VR. Gerards: “Il terzo piano racconta la storia dei surinamesi nei Paesi Bassi e la grande migrazione dal 1975. Si potrà vedere come si sono radicati e quale contributo hanno dato alla società olandese.”

Nei prossimi mesi si lavorerà duramente per completare il museo in tempo. Sono stati selezionati oggetti e documenti dagli archivi del Wereldmuseum, dell’Archivio della Zelanda, da collezionisti privati e dall’Agenzia per il patrimonio culturale. Gerards spera di attirare circa 50.000 visitatori all’anno, di tutte le età e provenienze, dice AT5.

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