di Mara Noto

Photos and video: Agata Zarcone

Per molte persone residenti nel Limburgo, così come in Belgio e in Germania le ultime 48 ore sono state molto dure: preoccupazioni, messaggi di allerta, probabilità di inondazioni e richieste di evacuazioni hanno tolto il sonno a paesi, città e persino a province intere, come il Limburgo, in Olanda e Belgio, e la provincia di Liegi.

Agata Zarcone, siciliana, vive a Borgharen (Maastricht): “Eravamo preparati al peggio”, dice al telefono. Il piccolo comune dove vive, si trova a 3 km da Maastricht, praticamente un’ isoletta felice con i contorni disegnati dal fiume Maas: “Storicamente, questa zona si allagava spesso ma con i recenti rafforzamenti alla diga, la situazione è rimasta sotto controllo”  continua Agata. Almeno per ora. Nonostante l’acqua non abbia raggiunto Borgharen, a Meersen -poco distante- parte della diga è stata distrutta dalla forza dell’acqua.

“Diversi negozi hanno chiuso in anticipo, e nel pomeriggio la polizia locale invitava dalle strade, con i megafoni, le persone a spostare le loro macchine in altre zone della città” dice. Ma se Borgharen si è salvata, non si può dire lo stesso delle aree limitrofe. “Un mio amico ha dovuto accettare uno strappo a bordo di un furgone di Jumbo per riuscire a rientrare a casa, perchè in macchina sarebbe stato impossibile”, prosegue Agata. Scenari da conflitto, specifica Agata, con i furgoni dell’esercito e del comune  che trasportavano le persone per permettere loro di rientrare nelle abitazioni.

Valkenburg

“Se vedi il centro di Maastricht, è impressionante: l’acqua è arrivata fino alle scale della promenade principale. C’erano camper e camioncini che navigavano nella Mosa”.

Marco, mentre era al lavoro, ha ricevuto una chiamata dalla vicina di casa: “Appena ho staccato, ho tentato di tornare a casa ma ho impiegato un’ora per fare 6 km”, ci racconta. Giunto a casa, la situazione stava iniziando a diventare critica. “A 150 metri si vedevano frigoriferi e camper che navigavano in un fiume di melma”. L’acqua a Heugem, nei pressi della cosiddetta Maastricht Marina aveva già raggiunto il bordo dello stradone principale, abbastanza per far scattare l’allerta.

“Ho avuto giusto il tempo di spostare parte dell’arredo al primo piano per il rischio di inondazione dei piani bassi, prendere alcune cose e lasciare la mia casa alle 9 in punto”, racconta ancora Marco.

Dopo una notte passata quasi in bianco, rifugiato da un amico, Marco ha trovato stamattina un altro messaggio “NL Alert”: i residenti della zona di Heugem potevano rientrare nelle loro abitazioni: “Il pavimento al piano terra sarà da sostituire, però io sto bene e anche i danni sono stati limitati”.

Ad Heerlen, comune nel sud del Limburgo, qualcuno aveva pensato alla versione idrica di una nevicata: “All’inizio c’era gente che andava in giro con moto d’acqua,

materassini e fenicotteri gonfiabili nelle strade allagate del centro” racconta Manuela. Martedì pomeriggio, ad Heerlen, nel giro di poche ore diverse strade si sono allagate e sono state chiuse al traffico.

Ma se all’inizio le preoccupazioni non erano tante, la situazione è precipitata tra la notte di martedì e mercoledì quando la pioggia è diventata incessante. “La zona più a rischio è stata quella di Hoensbroek, dove c’è un grande serbatoio d’acqua che essendo saturo rischiava di straripare” continua Manuela. Ma i soccorsi hanno cercato fin da subito di contenere i danni, limitando spostamenti e fornendo sacchi di sabbia per proteggere le abitazioni.

Il pericolo più grave sembra essere rientrato, racconta ancora Manuela. Ma l’allerta è alta. E le zone più a rischio sono ancora sotto sorveglianza. “Ora siamo in piena fase di pulizia delle strade e di conta dei danni” conclude lei.