Giovedì, l’autorità olandese per la tutela dei consumatori ACM ha dichiarato che molte aziende che hanno offerto dei voucher ai clienti come rimborso per degli eventi che sono stati cancellati a causa del coronavirus non sono all’altezza e non rispettano le linee guida concordate.

“I consumatori hanno il diritto di riavere i loro soldi indietro se una compagnia non offre un servizio”, ha detto Edwin van Houten, il direttore della ACM. “Ma se le aziende dovessero pagare tutti quanti in un unico momento, molte andrebbero in bancarotta, e non ci sarebbe nulla da rivendicare. I voucher sono un’alternativa ragionevole al rimborso, ma solo se i clienti sanno esattamente cosa stanno ricevendo”, ha spiegato Van Houten.

L’ACM ha esaminato le lamentale sui voucher forniti da 180 aziende, riguardanti principalmente festival, concerti, partite e altri eventi. In particolare, alcune aziende non rimborsano i costi di prenotazione e di amministrazione, e anche questi dovrebbero essere inclusi. Inoltre, i clienti che vogliono i contanti piuttosto che un voucher non hanno questa possibilità, ha spiegato l’agenzia. L’ACM prevede di guardare al settore dei viaggi, compresi gli alberghi, nel prossimo weekend, ma i biglietti aerei non sono di loro competenza.