I partiti di opposizione di sinistra GroenLinks e PvdA per dare il via libera al Senato, chiedono modifiche al testo de ll’accordo sul clima. Come riportato da NOS, il leader del PvdA Lodewijk Asscher ha dichiarato, durante il primo dibattito parlamentare, “Se pensate che stiamo applaudendo, vi sbagliate. Senza soluzioni concrete potrete scordarvi il nostro supporto.”

Il PvdA vuole compensazioni per gli inquilini che sono costretti a pagare tasse più salate per via dei proprietari di casa che si rifiutano di isolare le case. GroenLinks chiede di fare pagare di più alle grandi aziende per le loro emissioni di CO2. I rossoverdi chiedeono anche che i costi di transizioni energetiche e misure contro il cambiamento climatico siano distribuiti più equamente tra cittadini e aziende, secondo quanto dichiarato dal leader del partito, Jesse Klaver.

Nella Tweede Kamer, la camera bassa del parlamento Olandese, il terzo governo Rutte può ottenere la maggioranza sull’accordo anche solo con i voti dei quattro partiti della sua coalizione. Ma non nella Erste Kamer, il Senato Olandese. ciò significa che l’accordo deve essere appoggiato da almeno uno dei partiti di opposizione per poter passare. I due partiti di sinistra sembrano essere i candidati favoriti, sia perché supportano misure contro il riscaldamento climatico, sia perché gli altri partiti di opposizione sono fermamente contrari all’accordo sul Clima.

Il Partito Socialista SP, per esempio, crede che l’accordo colpisca troppo duramente famiglie e privati a favore dell’ industria, e perciò, non lo sosterrà. Il PVV non crede nel riscaldamento globale e trova che sia stupido spendere soldi per ridurre le emissioni di CO2. “E’ isteria climatica”, ha dichiarato Alexander Kops durante il dibattito. Invece, Thierry Baudet, leader del partito populista FvD, ha soprannominato l’accordo come “la più grande lettera di suicidio (collettivo)” per via dei potenziali danni a impiego e mobilità, e vuole che l’accordo sia completamente demolito.

Forse per questa ragione la coalizione di D66, ChristenUnie, e CDA hanno aperto al dialogo sulle richieste di PvdA e GroenLinks. “L’ accordo non è ancora chiuso, siamo aperti a suggerimenti”, ha dichiarate Rob Jetten, leader di D66. Anche il gabinetto è disponibile all’ascolto. Parlando con Asscher, il leader PvdA, Kasja Ollongren, ministro degli affari interni, ha detto che “il governo prende le queste preoccupazioni molto seriamente”. Il ministro ha continuato, annunciando che i proprietari di immobili che si rifiutano di isolare le loro abitazioni verranno obbligati ad abbassare il costo degli affitti.

Il ministro dell’Economia Eric Wiebes ha detto al leader dei GroenLinks Klaver che non è possibile rispondere immediatamente all’eccessivo peso economico che grava su privati e famiglie. “Non c’è altra soluzione al momento”, ha detto il ministro. Le misure previste dall’accordo coprono un arco di trent’anni. “Sarà in atto fino al 2050. Ogni anno controlleremo se sta andando bene.”