Michele Benericetti, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

I Paesi Bassi potranno presto rimpatriare i marocchini le cui domande di asilo sono state respinte, in Marocco. Il sottosegretario di Stato Van der Burg lo conferma al NOS, dopo che NRC ha parlato di una nota interna di quel ministero. Secondo Van der Burg, il Marocco ha già rilasciato passaporti di emergenza per alcuni di questi richiedenti asilo respinti all’inizio di quest’anno.

Le relazioni tra Paesi Bassi e Marocco sono migliorate grazie alla considerazione olandese di concludere un trattato di estradizione con il Marocco e al mutato atteggiamento olandese nei confronti del Sahara occidentale. Il promemoria di due settimane afferma che il Marocco ha accettato il ritorno dopo “colloqui costruttivi”, scrive NRC. Il Marocco ha anche confermato la nazionalità di cento marocchini candidati al rimpatrio. I Paesi Bassi possono ricominciare ad espellere marocchin in NL, afferma il promemoria. Questo è un risultato diretto del miglioramento delle relazioni, secondo il quotidiano.

“I Paesi Bassi e il Marocco hanno concordato un ampio piano d’azione nel 2021”, ha affermato Van der Burg nella sua risposta a NOS. “Sono stati presi accordi di lavoro su vari argomenti, tra cui la migrazione. In seguito, poco prima dell’estate, è stato istituito un ‘comitato misto’ su questo tema”.

I marocchini che chiedono asilo nel nostro Paese hanno poche possibilità di ottenere un permesso di soggiorno perché il Marocco è considerato un Paese sicuro ma reimpatriarli è stato un problema per anni.

Gli “immigrati sicuri” marocchini, ma anche tunisini e georgiani stanno causando problemi nei centri per richiedenti asilo e per strada, sostengono alcuni comuni. Secondo NRC, le consultazioni tra Paesi Bassi e Marocco sul ritorno dei marocchini sono state interrotte nel 2018, dopo che l’allora ministro degli Affari esteri Blok aveva criticato la repressione del movimento di protesta nelle montagne del Rif da parte del Marocco.

Fonti hanno detto a NRC che il primo ministro Rutte e gli allora ministri degli Esteri Blok e Kaag hanno deciso nel 2019 che le relazioni con il Marocco dovevano essere migliorate. In questo contesto, nel dicembre dello scorso anno i Paesi Bassi hanno dichiarato la loro volontà di “esplorare” la possibilità di un trattato di estradizione con il Marocco che punta a “mettere le mani” su Said C., attivista politico della protesta del Rif., attualmente residente in Olanda. La Corte Suprema NL aveva negato l’estradizione perche’ riteneva che in Marocco, i diritti umani dell’uomo non sarebbero stati rispettati.

Nel maggio di quest’anno, i Paesi Bassi hanno cambiato posizione nel conflitto sul Sahara occidentale, che era stato annesso al Marocco, riconoscendo al paese sovranita’ sul territorio, occupato illegalmente nel 1975. Il Ministero degli Affari Esteri afferma in una risposta all’NRC che i Paesi Bassi vogliono mettere “l’efficacia” al primo posto quando esprimono critiche alla situazione dei diritti umani in Marocco.