Michielverbeek, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
La donna di 36 anni uccisa a coltellate martedì scorso mentre lavorava all’Albert Heijn dell’Aia si chiamava Antoneta Gjokja ed era una lavoratrice originaria della Romania che da diversi anni viveva nei Paesi Bassi, dice RTL.
Martedì mattina presto, subito dopo l’orario di apertura, è stata pugnalata a morte all’improvviso da un cliente del negozio, Jamel L., arrestato nelle vicinanze. L’uomo ha una lunga fedina penale e in precedenza gli era stata imposta un’ordinanza TBS a Curaçao. Non è ancora chiaro il movente e a parte una ricostruzione generica, la polizia ancora non ha chiaro a perfezione il quadro dell’omicidio.
Il negozio ha riaperto per la prima volta dalla tragedia di ieri. Ai dipendenti è stato permesso di scegliere se tornare immediatamente al lavoro, aveva detto in precedenza un portavoce di Albert Heijn a RTL Nieuws. “Questo è un evento estremamente intenso per tutti i colleghi”.
La bandiera sventola a mezz’asta presso la sede centrale di Albert Heijn e sara cosi anche in diversi centri di distribuzione e negozi, per quattro giorni, compreso il giorno del funerale di Antoneta.
Tutti i dipendenti della catena di supermercati possono firmare online un registro di condoglianze: stando a RTL, sarebbero già migliaia le firme sul registro.







