In Olanda 3.712 persone hanno denunciato di essere state vittime di abusi sessuali nella chiesa cattolica facendo ricorso ad una speciale linea telefonica istituita nel 2010 e il costo di affrontare lo scandalo di otto anni potrebbe arrivare a 60 milioni di euro.

Di tutti i casi segnalati alla hotline, 2.062 sono diventati denunce ufficiali e 1 002 sono stati poi ritenuti con un fondamento. Diverse centinaia non sono stati accettati per mancanza di prove ha detto il rapporto finale stilato dai funzionari della hotline.

In 941 casi, le vittime hanno ricevuto un risarcimento finanziario, portando i pagamenti totali a € 28.6 milioni. Le sessantacinque vittime che hanno subito le forme più gravi di abuso hanno ricevuto il risarcimento massimo che ammonta a € 100.000.

Ma secondo il quotidiano NRC, il conto pagato dalla chiesa cattolica olandese è molto più alto. Sarebbero -infatti- 403 le vittime ad aver raggiunto accordi segreti con le autorità ecclesiastiche e risarcite con 12,8 milioni di euro.

Secondo il documento il costo delle indagini e la gestione della hotline hanno superato i € 17 milioni. Portare giustizia nella chiesa cattolica, insomma, sarebbe costato oltre 60 milioni di euro.

La hotline Misbruik RKK, istituita nel 2010 dalla Chiesa cattolica olandese per indagare le denunce, chiuderà il 1 gennaio del prossimo anno. La scadenza per la chiusura era stata posticipata più volte perché la linea diretta continuava a ricevere segnalazioni.