La polizia scoraggia i genitori dallo sporgere denuncia quando ritengono che i loro figli siano vittime di abusi a scuola. Il gruppo BOinK a sostegno dei genitori del childcare, e avvocati che lavorano con vittime di violenza sessuale, hanno riferito a RTL Nieuws.

Per la polizia, dice l’emittente radiofonica, il problema non è la serietà con cui vengono accolte le denunce ma la necessità di avere prove solide per poter intervenire.

Ma i genitori non sono convinti: “Non è stato imparato molto da importanti casi precedenti”, afferma all’emittente l’avvocato Richard Korver, direttore del National Lawyers Network for Violent and Sex Crime Victims. “Si dice che è difficile dare prove effettive perché si tratta di bambini piccoli e la fantasia e il gioco -spesso- si confondono” ma per l’avvocato la decisione di abbandonare il caso è spesso presa troppo rapidamente. “L’ho sentito dire anche da colleghi: un’indagine seria è rara.”

Secondo Korver, la polizia può fare molto di più di quanto sta facendo adesso, anche se il bambino è ancora molto piccolo. “In media un bambino di due anni e mezzo non inventa determinate cose; quindi se manifesta precisi segnali, è ragionevole capire se possano essere veri.”

Gjalt Jellesma di BOink dice che molti genitori si rivolgono a lui perché non si sentono presi sul serio. “Si tratta di un doppio colpo” riferisce Jellesma. “Prima tuo figlio ti dice parole che non vorresti mai sentirgli dire. Poi devi rendere pubblica la situazione ed infine non vieni presa sul serio. È terribile per i genitori. E’ deplorevole che la polizia faccia finta di non vedere.”

RTL ha sentito l’opinione anche di altri genitori che confermano quanto riportato da BOinK e dall’avvocato. Una coppia di genitori ha detto all’emittente che il figlio di 3 anni si è lamentato di qualcosa successa al doposcuola. Quando si sono recati alla polizia, gli è stato risposto che denunciare il caso non era un’opzione, poiché interrogare bambini al di sotto dei quattro anni è difficile e quindi le probabilità che la polizia possa fare qualcosa sono molto scarse.

Pochi mesi fa, racconta ancora l’avvocato, sono emersi almeno tre o quattro casi di possibile abuso. Il dipendente non è mai stato considerato come un sospettato e non è stato nemmeno ispezionato il suo computer, racconta ancora il legale ad RTL.

La polizia ha riferito all’emittente che ogni denuncia, soprattutto per possibili abusi su bambini così piccoli, viene presa seriamente ma gli investigatori tracciano sempre un’immagine sulla fattibilità della denuncia. “Le persone spesso vedono la cautela come scoraggiamento ma non è sicuramente questo l’intento” spiega all’emittente Jan de Jong, vicedirettore della polizia di Amsterdam. Secondo gli agenti, il problema è che le testimonianze di bambini con meno di quattro anni, non sono facili da inserire come prove nel processo.