The Netherlands, an outsider's view.

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Abortion Buddy: le donne che vogliono abortire saranno scortate da un ‘compagno di aborto’

Da lunedì le donne che vogliono abortire potranno essere accompagnate da un “abortion buddy” (compagno di aborto) a Rotterdam e L’Aia. Il loro compito è scortarle in clinica e aiutarle a superare i manifestanti anti-aborto che spesso si aggirano vicino le cliniche. L’iniziativa è nata grazie alle piattaforme femministe De Bovengrondse e Humanistisch Verbond. L’anno scorso, la maggioranza nella Tweede Kamer ha approvato le “zone cuscinetto” intorno alle cliniche. Nessun manifestante anti-aborto è autorizzato ad entrare in queste zone, così da consentire alle donne di entrare nelle cliniche senza molestie. Un anno dopo, le proteste continuano e stanno persino aumentando.

Le donne che vanno in clinica spesso sono bloccate, consegnano loro dei volantini con immagini orribili e gli lanciano tra le mani un feto di plastica. Pensano di avere il diritto di consigliarle quando sono in procinto di abortire.  Poi, guarda caso, i manifestanti sono improvvisamente educati quando arrivano le forze dell’ordine,” afferma Gerrit Zomerdijk della clinica Gynaikon di Rotterdam. “Se n’è discusso tanto ma nulla è cambiato”, ha detto la direttrice di Humanistisch Verbond Christa Compas. Gli ‘abortion buddy’ sono volontari e faranno del loro meglio per proteggere le donne vulnerabili dai manifestanti. Per tutte coloro che ne avessero bisogno, è possibile prenotarsi sul sito Samennaardekliniek.nl. Questo esperimento inizierà a Utrecht e L’Aia e poi in tutto il paese qualora si rivelasse efficace.

Vogliamo garantire alle donne il loro diritto di abortire e supportare il movimento pro aborto, afferma Eva de Goeij, coordinatrice del progetto Abortion Buddy. I compagni di aborto sono 22 e hanno firmato un codice di condotta. Non faranno domande sulla gravidanza o sull’aborto, non condivideranno esperienze personali e non affronteranno (fisicamente) i manifestanti.