GroenLinks, SP e PvdA vogliono che la Tweede Kamer apra un’inchiesta per capire i vantaggi dell’abolizione dell’imposta sui dividendi da parte del nuovo governo.

Il leader del PvdA Lodewijk Asscher ha scritto su Twitter che lui, il GroenLinks e l’SP gradirebbero sapere perché il Rutte III vuole abolire l’imposta sugli utili distribuiti agli azionisti. Asscher chiama la misura, che costerà all’erario 1,4 miliardi di euro, un “regalo di Natale alle multinazionali”.

Come, con chi e quando dovesse svolgersi l’audizione non è chiaro. Asscher non indica anche quali passi politici verrebbero eventualmente adotttati. Sarebbe logico che alcuni esperti di impresa venissero invitati per rispondere alle questioni sostanziali sollevate dell’opposizione. Il comitato richiesto dalla sinistra non è tuttavia una commissione: chi viene chiamato a parlare non lo fa sotto giuramento.

L’abolizione dell’imposta sui dividendi è stato il primo consistente scoglio politico che il Rutte III si è trovato davanti all’indomani dell’insediamento.  Rutte non ha convinto i leader di sinistra sul perchè vada abolita quella tassa.

Secondo il premier tenere la tassa sui dividendi potrebbe avere un esisto negativo per il clima imprenditoriale del paese. Tuttavia, il consulente economico del governo, l’Ufficio di pianificazione centrale, non è riuscito a produrre prove a sostegno di questo argomento. L’unico effetto certo nell’ abolizione delle imposte sui dividendi è che ci saranno 1,4 miliardi in meno di entrate fiscali.

 

Nessun partito prevedeva nel suo programma elettorale questa abolizione. Allora da dove è venuto fuori questo punto programmatico inatteso?