Il liberale D66 e il ChristenUnie sosterranno la cancellazione dell’imposta sui dividendi nel dibattito dopo il Prinsjesdag, nonostante la controversia sorta intorno al provvedimento. 

La misura è semplicemente nell’accordo di coalizione e “i patti si rispettano” (“afspraak is afspraak”), hanno detto i leader delle due formazioni.

Tanto Segers quanto Pechtold, i leader dei partiti liberale e cristiano, non sono rimasti particolarmente impressionati dalla levata di scudi e dal sondaggio che mostra lo scontento del loro elettorato.

Il governo deve spiegare meglio perché abolire la tassa sui dividendi è una buona idea, ha sostenuto a NOS il leader del D66. “Dobbiamo mostrare alla gente che questa misura è un enorme vantaggio per l’economia”, ha concluso.

Questa mattina, il governo è impegnato in serrati colloqui per la presentazione della finanziaria, il cosidetto Prinsjesdag, che avrà luogo la terza settimana di settembre.

L’abolizione dell’imposta sui dividendi è controversa perchè da molti considerata un regalo alle multinazionali ma la polemica si è inasprita quando è stato reso noto che il costo per l’erario, in termini di gettito inferiore, ammonterà a circa due miliardi di euro.

Il costo, ha detto Mark Rutte, non è una ragione sufficiente per abbandonare la misura.