The Netherlands, an outsider's view.

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Abolizione referendum, l’opposizione alla camera: “Punite i cittadini perchè non votano come volete”

Secondo la ministra Kajsa Ollongren, l'introduzione della consultazione avrebbe creato false aspettative tra i cittadini

“Oggi è un giorno nero per la democrazia”. L’opposizione alla Tweede Kamer non trova alcuna giustificazione plausibile alla mossa del governo di abolire l’istituto del referendum consultivo, introdotto solo nel 2015.

Il dibattito è stato richiesto dal deputato SP Van Raak. Rivolto direttamente alla ministra D66 Kajsa Ollongren, relatrice del governo per la legge che abrogherà il referendum, Van Raak ha detto: “Che cosa ha visto il ministro stamattina quando si è guardata allo specchio? Un esponente del D66 che ha venduto la sua anima?”.

Il riferimento è al fatto che il D66 fu nel 2016, quando era all’opposizione, uno dei promotori più accessi dell’introduzione dello strumento referendario nell’ordinamento olandese. E ora, da partito di governo ha ceduto alle pressioni del VVD di Mark Rutte che di democrazia diretta proprio non vuole saperne.

“Che cosa abbiamo fatto di sbagliato? Cosa hanno fatto le persone di sbagliato? Abbiamo detto di no una volta ed è per questo che veniamo puniti”, ha proseguito il parlamentare socialista in riferimento al referendum del 2016 contro il Trattato di Associazione dell’Ucraina all’UE. In quell’occasione oltre il 60% votò per bloccare il Trattato. Il premier Rutte, tuttavia, ha ignorato il risultato e promesso ai comitati che avrebbe cancellato la norma sui referendum.

Oltre ai socialisti, contraria anche la destra PVV che ha protestato vivacemente in aula contro, dicono loro, l’ipocrisia del D66.

Nulla da fare per un “referendum sull’abolizione del referendum”: secondo la ministra, quando la legge che ha istituito la consultazione referendaria verrà abrogata non ci sarà più nulla da decidere. Quindi un referendum di quel tipo, ha risposto ai deputati, non avrà luogo.

Tutta l’opposizione – GroenLinks, PvdA, Denk, FvD e Partito per gli animali – hanno obiezioni all’abolizione stessa, o al modo in cui il ministro Ollongren sta affrontando la cancellazione della norma sui quesiti referendari.

Aspettative sbagliate
Nella prima parte del dibattito Ollongren ha difeso la scelta del governo di voler abolire il referendum consultivo; secondo la ministra, l’introduzione della consultazione avrebbe creato false aspettative tra i cittadini. “Molti elettori attendono risultati concreti mentre il referendum consultivo si limita a 
chiedere al governo di riconsiderare una decisione”.