I Paesi Bassi stanno entrando in un “hard lockdown”: l’obiettivo principale: risparmiare tempo in modo che il maggior numero possibile di persone possa ricevere il richiamo del vaccino prima che il numero di contagi sfugga di mano, spiega NOS.

Al momento, solo una piccola parte degli olandesi ha ricevuto il terzo shot: un gruppo di medici di base sostiene l’interruzione del periodo di attesa di 15 minuti dopo un’iniezione. Anche altri esperti vedono questa come un’opzione per accelerare ulteriormente il richiamo.

Sarebbe principalmente una soluzione per i medici di base che al momento non hanno vaccini. Questo è successo durante il primo ciclo di iniezioni, ma  su piccola scala, soprattutto perché dovendo mantenere la distanza di 1,5 metri, poche persone potevano entrare in una sala d’attesa allo stesso tempo.

“Ciò ha causato molto ritardo rispetto alla vaccinazione antinfluenzale, per la quale le persone non devono aspettare”, afferma a Nieuwsuur il medico di Amsterdam Bart Meijman. 

Il comitato Het Roer Moet Om, rappresenta un gruppo di migliaia di medici di base che da anni si batte per il miglioramento dell’assistenza sanitaria, spoiega il canale tv.  Senza i quindici minuti di ‘tempo di osservazione’, la campagna potrebbe procedere spedita: d’altronde, il tempo d’attesa dopo l’iniezione, serve a valutare eventuali effetti collaterali dovuti al vaccino. Ma in pratica, effetti collaterali gravi sono stati riscontrati solo in una persona su 200-300 mila.

Il ministro potrebbe considerare di approvare la terza dose, fin da ora, per un gruppo piu’ ampio di quello designato al momento, dicono gli esperti a Nieuwsuur.