L’ABN Amro citata nuovamente nei Panama Papers, in relazione agli affari poco limpidi di un miliardario israeliano. Lo rivela il quotidiano Trouw nella pubblicazione quotidiana dedicata al maxi-leak panamense. Beny Steinmetz, questo il nome dell’uomo d’affari, sarebbe noto agli uffici delle tasse di diversi paesi, per frode e riciclaggio. Un portavoce della banca, smentisce tuttavia qualunque coinvolgimento: secondo ABN, tanto Steinmetz quanto BSGR sarebbero sconosciuti all’istituto di credito. Ma i documenti pubblicati da Trouw ed FD, dicono altro; sarebbero almeno 5 le società di diritto olandese che farebbero capo al gruppo BSGR e avrebbero proprio Abn Amro come banca di fiducia. Il fratello dell’imprenditore israeliano, secondo i quotidiani, avrebbe ottenuto credito per 36milioni di euro da parte del colosso olandese per Diacore, una società che lavora nel settore dei preziosi e nella quale Beny Steinmetz aveva fino al 2014 incarichi dirigenziali.

Non è la prima volta che ABN Amro finisce nella maxi-inchiesta di Panama Files: la scorsa settimana, di alcune sussidiarie con sede in paradisi fiscali, è emerso il collegamento diretto con la banca olandese.