L’acquisto “ad asta” che ormai caratterizza da qualche tempo il mercato immobiliare nei Paesi Bassi, può essere un miracolo per i proprietari intenzionati a vendere ma sta mettendo a dura prova la tenuta stessa del sistema. A sostenerlo è Peter Boelhouwer docente alla TU di Delft.

D’altronde il costo medio di un alloggio continua a salire e la disponibilità di edifici è al contrario in calo costante.

Nel trimestre appena concluso, scrive AD, il numero di case vendute è stato di 52.900, il 10 percento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il prezzo medio di vendita è ora di 284.639 euro.

Stando al docente, il mercato immobiliare in fiamme, rischia di far perdere fiducia agli acquirenti e in un periodo non troppo lontano potrebbe produrre esiti negativi; uno tra questi è quello di rinunciare all’acquisto e quindi di preferire una situazione più o meno precaria, come è il caso per chi acquista una prima casa e per i bassi redditi

Gli esperti concordano tutti su un punto: il mercato immobiliare richiede più offerta. Nonostante le buone intenzioni del governo, tuttavia, negli ultimi quattro trimestri, il numero di licenze rilasciate è rimasto intorno alle 15.500 abitazioni. “Sicuramente non saremo in grado di raggiungere l’obiettivo di 75.000 case che il governo si era prefissato nei prossimi due anni”.