Nel 2016 la legge sugli affitti venne modificata dal governo introducendo la possibilità di affittare alloggi a tempo determinato. La misura era stata pensata per andare incontro all’emergenza abitativa: aumentando la mobilità degli inquilini e la possibilità per il padrone di casa di potersi riprendere l’immobile, disse il governo, aumenterà anche la disponibilità di alloggi sul mercato.

Come dice il sindacato degli inquiliuni Woonbond ad Rtl Z, tuttavia, le cose non sono andate come previsto: alcuni landlords, infatti, hanno approfittato del rilassamento delle regole per sbarazzarsi degli inquilini entro la scadenza dei due anni per evitare che il contratto diventasse permanente. La riforma del 2016, infatti, ricalca quella “a tutele crescenti” del mercato del lavoro: dopo due anni, un contratto d’affitto diventa a tempo indeterminato.

Ma l’enorme pressione sul mercato immobiliare e i prezzi alle stelle, hanno fatto spinto molti proprietari a non rinnovare i contratti stipulati precedentemente, per poter poi riaffittare gli immobili a prezzi più elevati.

Da destra a sinistra, nessuno vuole più l’attuale normativa. Secondo il Pvda, il partito laburista, gli affitti temporanei dovrebbero rimanere solo per gli studenti.

Ma le agenzie immobiliari la pensano diversamente: Laurens van de Noort dice a RTL Z che la legge è a tutela dell’inquilino: grazie agli affitti temporanei, proprietari riluttanti ad affittare per timore di doversi tenere l’inquilino a tempo indeterminato, hanno messo il loro immobile sul mercato. Per i proprietari, dice l’agenzia, è costoso e poco vantaggioso cambiare di frequente inquilini.