Author: Jeroen Akkermans Source: Flickr CC 2.0

Il tribunale olandese che presiede il procedimento penale relativo all’abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines ha condannato gli imputati Igor Girkinskiy e Leonid Chartchenko all’ergastolo mentre ha assolto il quarto sospettato, il russo Oleg Pulatov. Il 56enne è stato l’unico dei quattro ad essere stato rappresentato in tribunale, mentre gli altri tre sono stati condannati in contumacia.

Secondo il tribunale, l’abbattimento sarebbe stato colposo, ossia non ci sarebbe stata intenzione di abbattere l’aereo ma questo non cambia l’entita’ del verdetto. I tre sono stati inoltre condannati a pagare oltre 16 milioni di euro di risarcimento ai parenti più prossimi delle vittime.

Il volo è partito da Amsterdam il 17 luglio 2014 ed era diretto a Kuala Lumpur quando è stato abbattuto sull’Ucraina orientale. Tutte le 298 persone a bordo, inclusi 196 cittadini olandesi, sono stati uccisi. Sull’aereo c’erano 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Il verdetto del caso, iniziato nel marzo 2020, è stato letto giovedì pomeriggio nell’aula  bunker vicino all’aeroporto di Schiphol.

L’indagine internazionale ha portato il Pubblico Ministero (OM) alla conclusione che l’aereo è stato abbattuto con un missile BUK lanciato da un campo agricolo che all’epoca era sotto il controllo dei separatisti filo-russi. Gli investigatori sono riusciti a tracciare il sistema missilistico dal confine russo al campo e ritorno. Nel giugno 2019, il PM ha annunciato l’intenzione di perseguire questi primi quattro sospetti, tutti militari delle allora repubbliche indipendentiste filo-russe per il loro coinvolgimento nell’abbattimento dell’MH17.

La corte ha affermato che era chiaro che l’uso del missile, un’arma terra-aria costosa con uno scopo chiaro, significava che le persone coinvolte sapevano cosa sarebbe successo se si fosse agganciato a un bersaglio. Ha richiesto un coordinamento e uno sforzo significativi per portare il sistema missilistico dalla Russia, oltre il confine in Ucraina, e quindi inviare il sistema di trasporto e tutti i missili rimanenti in Russia. Sebbene i tre condannati potrebbero non aver innescato il lancio da soli, i tre sono responsabili a causa del loro grado in quel giorno.

Inoltre, la corte ha affermato che i sospetti non potevano tentare di rivendicare l’immunità dall’accusa, in quanto l’incidente fosse accaduto durante battaglie nell’area. Anche se il tribunale ha affermato di ritenere che la Russia avesse il pieno controllo della Repubblica popolare di Donetsk quando l’aereo è stato abbattuto, sia la Russia che i separatisti hanno negato di far parte della Federazione Russa in quel momento.

Steenhuis ha affermato che, a giudizio della corte, era innegabile che “MH17 fosse stato abbattuto da un missile Buk” e ha prodotto un ampio corpus di prove in larga parte deduttive, per l’impossibilita’ di indagare nella zona di guerra.

Nel suo verdetto, la corte ha negato le affermazioni secondo cui le prove erano state fabbricate, tesi sostenuta dagli avvocati dell’unico imputato che ha nominato un legale.