CoverPic@Fentener van Vlissingen | Wikimedia |CC BY-SA 3.0

Alle dodici meno cinque di ieri la direttrice Annabelle Birnie dell’Hermitage ha lanciato la campagna di sostegno per il museo. Obiettivo: raccogliere un milione d’euro il prima possibile. La situazione finanziaria del museo non è mia stata così preoccupante. Quando Birnie spinge il pulsante, sulla facciata del museo compare la scritta ‘Teneteci aperti’ mentre alcune barche sull’Amstel suonano la sirena proprio di fronte all’ingresso dell’Hermitage, sfruttando l’eco dell’allarme mensile che risuona per tutta la città ogni primo lunedì del mese a mezzogiorno.

Hermitage Amsterdam è una filiale dell’omonimo e famosissimo museo di San Pietroburgo. Situato sulle rive del fiume Amstel ad Amsterdam, il museo si trova nell’ex Amstelhof, un edificio in stile classico del 1681. Attualmente la sede di Amsterdam con una superficie totale di 12.846 metri quadrati è la più grande dopo quella russa.

Non abbiamo alcuna sovvenzione governativa strutturale, quindi ci rivolgiamo alle persone che normalmente vengono a vedere e godersi le nostre mostre, e anche ai nostri partner e stakeholder” ha ricordato Birnie a Het Parool. L’Hermitage non riceve fondi strutturali come il Fondo della città di Amsterdam per le arti, ma soltanto il finanziamento per singoli progetti.

All’iniziativa hanno dato il loro appoggio Mikhail Pyotrovsky, il direttore dell’Hermitage di San Pietroburgo, i fondatori della sede di Amsterdam Ernst Veen e Cathelijne Broers, i direttori che hanno preceduto Birnie.

L’assessora alla cultura Touria Meliani ha già mostrato il suo sostegno e ha detto che sta già lavorando a un fondo speciale a cui potrà attingere anche l’Hermitage. Ma quei soldi, ricorda Bernie, fanno già parte del milione che il museo spera di ottenere il prima possibile: per questo ha rinnovato il proprio appello ai visitatori e a chiunque voglia sostenere l’apertura del museo.