Il ministro della giustizia Ferdinand Grapperhaus ha portato il sindacato di polizia in tribunale nella speranza di bloccare le agitazioni pianificate per il prossimo fine settimana. Secondo il ministro, lo stop a tutte le attività di polizia, ad esclusione delle emergenze, potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza, dice NOS.nl.

Durante questo periodo i call center rimarranno accessibili per le segnalazioni di emergenza, che comprendono crimini violenti e situazioni potenzialmente letali, ma non si occuperanno di tutte le altre chiamate.

Secondo Gerrit van de Kamp, direttore ACP, l’azione avverrà come pianificato. “A meno che non ci sia un accordo collettivo di lavoro prima del fine settimana, o il giudice lo fermi, l’azione continua”, ha detto al giornale.

I sindacati di polizia ACP, ANPV, NPB e VMHP protestano per un nuovo contratto collettivo di lavoro.  Gli agenti hanno manifestato alla stazione centrale di Amsterdam, a quella di Utrecht, al Parlamento olandese all’Aia e nel centro di Eindhoven. Hanno smesso di fare multe, hanno cancellato foto dalle speed-camera e rifiutato di dispiegare gli agenti di polizia in occasione di eventi importanti, come il festival Outdoor Decibel. 

L’azione prevista per questo fine settimana sarà la più dura azione sindacale mai intrapresa dalla polizia, ha detto un portavoce dei sindacati a NOS. “Ma dobbiamo fare questo passo”, ha concluso.

A luglio i sindacati rigettarono un’offerta del ministero: un aumento salariale del 7% in due anni. Secondo gli agenti, i salari devono aumentare strutturalmente dell’8% e i carichi di lavoro devono diminuire.