Moltissimi ricordano la vicenda: il 25 dicembre scorso a Baraque Michel un ciclista aveva colpito col ginocchio una bambina, facendola cadere. Il video aveva provocato l’indignazione collettiva sui social network e l’incidente era stato ampiamente riportato dai media.

Ora il ciclista, attraverso il suo avvocato Culot, chiede un risarcimento fino a coprire il valore della sua bicicletta, riporta l’agenzia di stampa Belga News.

Un anno fa l’ufficio del procuratore aveva lanciato un appello per cercare testimoni ma il ciclista si era presentato spontaneamente alla stazione di polizia della di Vesdre il giorno dopo. L’uomo aveva poi passato una notte agli arresti prima di ricevere un mandato di comparizione per il 3 febbraio. Alla fine, il tribunale penale di Verviers gli aveva concesso la sospensione della pena e i genitori della ragazza avevano ricevuto un euro come risarcimento simbolico.

Oggi, invece, l’avvocato Culot così riassume le ragioni del suo assistito all’agenzia belga: “L’obiettivo del mio cliente non è fare soldi. Il suo intento è quello di rendere le persone consapevoli che non si può fare qualsiasi cosa sui social network. Le conseguenze sono drammatiche per il mio cliente che non è stato in grado di tornare in bici dopo questa storia”.

In precedenza il legale aveva affermato che il suo cliente ha dovuto nascondersi per settimane dopo l’incidente per paura di rappresaglie. E il ciclista aveva avviato un’azione civile contro il padre della ragazza che aveva filmato la scena.