Secondo il quotidiano AD, in alcune scuole cattoliche e protestanti dei quartieri multiculturali de L’Aja, si sta cercando di ridimensionare le celebrazioni pasquali nel rispetto degli studenti non cristiani.

Durante la parata di Pasqua, la scuola protestante O3 lascerà i ragazzi liberi di decidere se tenere in mano o meno un simbolo cristiano. “Vogliamo che tutti si sentano liberi qui. Le tradizioni conservatrici ci interessano poco”, ha detto al giornale il direttore dell’istituto John Verhoeff.

T Palet a Schilderswijk farà riferimento al Corano durante la colazione di Pasqua. “Alcuni genitori potrebbero non essere d’accordo con questo provvedimento, ma ne parleremo con loro”, ha detto l’insegnante Sebahat Yildiz.

Non tutte le scuole però vogliono allontanarsi dalla tradizione. “E’ importante che gli studenti siano consapevoli della Pasqua”, ha dichiarato Ewald van Vliet, amministratore delegato della Lucas Education (fondazione per l’educazione cattolica) a The Hague. 

I dirigenti scolastici hanno notato che l’utilizzo di un approccio più sfumato alla fede cristiana ha avuto come conseguenza la disiscrizione di alcuni studenti da parte dei genitori. “E ‘ difficile l’equilibrio: da un lato le scuole cristiane dovrebbe conservare le tradizioni, dall’altra parte dobbiamo rispettare il prossimo ed accogliere tutte le fedi.” afferma Van Vliet.

Secondo l’Associazione Nazionale dell’educazione Cattolica e Cristiana nei Paesi Bassi, le scuole dovrebbero decidere autonomamente il modo in cui celebrare la Pasqua. “Non dobbiamo e non possiamo giudicare le scelte delle scuole” ha detto il portavoce Wouter van den Berg ad AD.