A due ragazze olandesi che hanno lavorato per l’agenzia di moda del Presidente americano Donald Trump, è stato ordinato da “Trump Models” di mentire a funzionari della dogana sul motivo della loro visita negli Stati Uniti, in modo che potessero lavorare nel Paese senza un permesso di lavoro, riporta Business Insider, dopo aver parlato con le due modelle.

Le due ragazze avevano 17 e 19 anni, quando lavorarono per la prima volta per l’agenzia assieme ad una modella di 14 anni. La loro agenzia di moda olandese entrò in contatto con la “Trump Models” e le tre ragazze partirono per New York. Entrambe le modelle hanno raccontato a Business Insider, a condizione di mantenere l’anonimato, che l’agenzia di Trump ha detto loro di mentire sul lavoro ai funzionari doganali e che alla 14enne è stato detto di mentire sull’età, perché teoricamente troppo giovane per lavorare.

Il desiderio delle modelle era quello di trovare un’agenzia americana che le rappresentasse e che permettesse loro di ottenere un permesso di lavoro, per far carriera negli Stati Uniti legalmente. Una di loro si è dovuta recare a New York per tre volte per lavorare nell’agenzia di Trump prima di rendersi conto che non avrebbe mai ottenuto un visto. Alla fine l’agenzia di modelle olandese ha rotto il contatto con la controparte americana.

La vicenda è in totale contrasto con la politica anti-immigrazione di Trump, punto su cui lui aveva insistito molto nella sua campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti.