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Momenti di tensione ieri a Delft durante la proiezione di NAZA, documentario israeliano sulle operazioni dell’esercito israeliano a Gaza. Una donna è salita davanti allo schermo e ha raccontato di essere sopravvissuta agli attacchi del 7 ottobre, nei quali, ha detto, sono morti il marito e il figlio di 17 anni.
Nel video pubblicato dalla donna su Instagram si sentono alcuni spettatori urlarle di vergognarsi e di andarsene. Poco dopo sono state accese le luci della sala.
Il gruppo Ad Kan
La donna, la franco-israeliana Sabine Taasa, sarebbe legata ad Ad Kan, gruppo israeliano che dichiara di contrastare organizzazioni anti-israeliane e di utilizzare anche agenti sotto copertura.
Secondo il sito israeliano Ynet, a Delft era presente anche il capo del gruppo, Avichai Shorshan, che avrebbe tentato di proiettare sullo schermo immagini dell’attacco di Hamas del 7 ottobre. Alcuni spettatori gli avrebbero impedito di continuare.
NAZA, in cui 24 militari israeliani raccontano le operazioni dell’esercito a Gaza, è uscito nei cinema olandesi ieri ed è già stato al centro di polemiche in Israele e all’estero.







