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Arriva l’e-step, per uso privato e come trasporto parziale. Come si stanno preparando le città per questo nuovo modo di trasporto, che sta già causando fastidi nelle città di mezza Europa? Nonostante l’uso su strada non sia ancora consentito, questa settimana si è scoperto che nei Paesi Bassi sono già stati venduti circa 200.000 scooter elettrici. Questo lo rende una delle varianti più importanti del nuovo gruppo di veicoli elettrici di tendenza, noto anche come LEV (Light Electric Vehicles), dice Trouw.

L’esercito di mezzi elettrici prodotto negli ultimi tempi si prepara ad arrivare nelle strade olandesi ma VVN, associazione per la sicurezza sulle strade in NL, avverte che la maggior parte dei modelli può essere utilizzata solo nel cortile di casa.

La ministra uscente Cora van Nieuwenhuizen (Infrastrutture) consiglia di consentire solo i LEV sulla pista ciclabile, perché la velocità è inferiore a quella di un’auto. Il mese scorso ha dichiarato in una lettera alla Kamer che la velocità per queste nuove categorie deve essere di 25 km/h e la larghezza massima di un metro.

Ciò è necessario per prevenire  incidenti sulle piste ciclabili: la differenza tra la velocità dei mezzi e le piste sempre più affollate sono la causa principale.

Le grandi città ora stanno studiando la nota del ministro e nel frattempo devono prepararsi anche per le aziende che offriranno i popolari monopattini elettrici come monopattini “sharing”: potranno essere ritirati e lasciati in vari luoghi della città. La preparazione non sembra un superflua: Amsterdam ha già avuto molti problemi con il bike sharing, dice Trouw, quindi la capitale è diffidente nei confronti dei nuovi mezzi. “Siamo preoccupati per lo spazio limitato e la sicurezza sulla pista ciclabile”, ha detto un portavoce.