Da tempo tira aria di crisi nelle redazioni dei maggiori giornali europei; l’Olanda non fa eccezione. Il quotidiano Telegraaf, secondo ANP, ha infatti licenziato 36 dei sui 255 lavoratori a tempo indeterminato. Da tempo TMG, che possiede la testata, sta affrontando un calo nella vendita delle copie cartacee, assieme a una diminuzione dei proventi pubblicitari.
“Aggiustamenti strutturali”, insomma, che arrivano per uno dei quotidiani più vecchi (fine ‘800) e più letti d’Olanda, con una circolazione di 455 727 copie nel 2014. Famoso per i titoli alla “tabloid” inglese e per “l’attivismo” su temi generalmente populisti.
Dalla direzione del Telegraaf parlano di un cambio di rotta della testata, con maggiore spazio per le sezioni “finanziaria, sportiva, audiovisiva, Gossip e Donna”. Un rinnovamento che è costato lacrime e sangue a più di trenta dipendenti, però, e che potrebbe preannunciare tempi duri anche per altre testate giornalistiche nazionali.
A inizio settimana scorsa, TMG ha inoltre annunciato la chiusura del sito di informazioni locali Dichtbij.nl in Noord-Holland, Rotterdam, Utrecht and Leiden. “Aggiustamenti” che costeranno altri 40 posti di lavoro.