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750 richiedenti asilo hanno trascorso la notte nel centro di Ter Apel ma c’era spazio per 250

Già ieri era evidente che non vi fossee alcuna possibilità per l’Agenzia centrale per l’accoglienza dei richiedenti asilo (COA) di distribuire persone in località del Paese diverse dal centro COA. “Quelle 750 persone sono state accolte ieri nei padiglioni del luogo di accoglienza, ma anche nelle sale d’attesa e negli uffici dell’IND”, ha detto il sindaco della cittadina Ter Apel, Velema al NOS Radio 1 Journal.

I richiedenti asilo hanno dormito su brandine messe a disposizione dalla Croce Rossa: “Così tante persone in uno spazio che non è destinato a questo, non è ottimale. Il sistema fognario non è adeguato”. Il sindaco mette in guardia contro il rischio di epidemie: “Non sono cose che ti aspetti nei Paesi Bassi”.

Secondo il sindaco, ieri il COA aveva schierato sei autobus con l’obiettivo di distribuire i profughi in altre località. “Verso le 20:00, sono giunti alla conclusione che il piano non aveva funzionato e quindi è stato fatto di tutto per dare alle persone un posto nel rifugio di emergenza nel modo più ordinato possibile”.

Il sindaco è sconvolto dal fatto che l’operazione non sia andata a buon fine, dice NOS, mentre lui stesso aveva in mente una soluzione temporanea.  Lunedì si è riunito il Consiglio di sicurezza. La conclusione di tutti i presidenti dei 25  Comitati per l’Ordine e la sicurezza è stata che occorre aggiungere a breve termine tra 800 e 1500 posti letto. Velema non sa perché non sia ancora successo. “Posso solo concludere che c’è stata troppa poca risolutezza”.

 

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