Sei camere studentesche su dieci pubblicizzate su Kamernet hanno un affitto superiore al massimo consentito dalla legge. È quanto emerge da un’indagine del programma Argos, che ha analizzato 2.673 annunci negli ultimi due mesi, scrive Radar.
Il problema è particolarmente grave a Utrecht, dove il 72% delle camere risulta troppo caro, e a Nijmegen, dove la percentuale raggiunge il 65%. Nonostante dal 2025 la Wet betaalbare huur obblighi i Comuni a intervenire contro gli affitti eccessivi, finora in queste due città non sono state comminate multe né ridotti gli affitti.
Gli studenti, però, possono chiedere una riduzione anche dopo aver firmato il contratto. Le camere studentesche sono infatti soggette a un sistema di affitto regolamentato. Attraverso la Huurcommissie è possibile verificare se il prezzo richiesto rispetta il limite legale e, se necessario, ottenere una riduzione.
Per verificare il proprio affitto si può utilizzare la puntentelling, che assegna punti in base, tra l’altro, alla superficie della stanza e ai servizi condivisi. Dal punteggio deriva l’affitto massimo consentito.
Molti studenti, tuttavia, evitano di contestare gli affitti perché temono problemi con il proprietario. La carenza di alloggi rafforza questa posizione: secondo Kences mancano ancora circa 20.200 abitazioni rispetto alla domanda. Gli studenti fuori sede dichiarano di aver impiegato in media cinque mesi.
La pressione è particolarmente forte ad Amsterdam, Delft, Eindhoven, Leiden, Nijmegen, Rotterdam, Den Bosch, Utrecht e Zwolle.
La Landelijke Studentenvakbond (LSVb) invita comunque gli studenti che pagano troppo a verificare il proprio affitto e offre assistenza attraverso la sua Housing Hotline.







