“A febbraio 2014, ho postato su Craiglist invitando qualcuno che volesse essere fotografato ad entrare in contatto con me; volevo sapere cosa c’è di attraente nell’essere visti”. Comincia cosi il racconto della fotografa ed artista francese Tania Maria Elisa del suo progetto Terie: “Ho pensato che offrire se stessi alla vista di un’altra persona non è un’azione passiva così mi sono fatta ‘utilizzare’ dal mio modello, sono diventata io la sua preda”.

Il progetto Terie nasce cosi ed evidentemente, era destino che all’annuncio rispondesse propri Teri: “ci incontriamo in un caffè, la riconosco facilmente dalla descrizione che mi ha dato nella e-mail: è alta, sui 50, con i capelli rossi flamboyant. So già che Teri è transgender. E’ che uno dei motivi per cui l’ho riconosciuta nel caffè? Probabilmente. Perché a lei piace farsi fotografare? Lei dice di voler fissare un momento di quel periodo particolare della sua vita, cosi diverso dai due anni precedenti. Oggi il suo nome è Teri e il suo corpo sta vivendo una seconda adolescenza.

Tania racconta le emozioni che ha provato nello stringere quel legame cosi intimo. Teri doveva solo rispondere ad una domanda: perchè le piace farsi fotografare e invece ha trascinato la creativa nel suo mondo, condividendo con lei quel viaggio che le ha cambiato la vita per sempre. La mostra dell’artista  si basa proprio sul tempo trascorso con Terie: l’ha filmata, ha scattato foto, ha pubblicato alcuni passaggi del suo diario.

 

TERI: photo & video installation

ARTIST NAME:
Tania Maria Elisa

dates:
22-24Feb 2017
Opening reception: 22 feb 19h

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