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4 società olandesi nelle “liste di proscrizione” USA: “Boicotti Israele? Non fai affari con noi”

Il governatore Cuomo ha presentato la "blacklist": le aziende hanno 90 giorni per dimostrare la loro "innocenza"

Quattro aziende olandesi sono state inserite da Andrew Cuomo, governatore dello stato di New York, nella “blacklist” delle organizzazioni che boicottano Israele. A riportarlo è il Financieele Dagblad che ha indicato anche le società coinvolte: si tratta delle banche etiche Triodos e ASN, del gruppo, del gruppo HaskoningDHV e della società Vitens.

L’elenco, pubblicato Martedì, è composto da 13 aziende e istituzioni. Lo Stato di New York e le agenzie governative non potranno più fare affari con queste aziende a causa della loro presunta azione di boicottaggio contro Israele.

Haskoning, che ha un ufficio nella città israeliana di Nethanya, sostiene di non aver mai boicottato lo Stato ebraico e anzi di aver portato avanti con le autorità israeliane, diversi progetti. Lo ha sostenuto un portavoce del gruppo al canale televisivo olandese RTL Z.

Tuttavia, ciò che invece Haskoning ha confermato, è di essersi ritirata nel 2013 da un progetto a Gerusalemme, su consiglio del Ministero degli Affari Esteri olandese. Vitens aveva concluso una joint venture con la compagnia idrica israeliana Mekorot alla fine del 2013.

In una lettera ai suoi azionisti, Vitens aveva incluso un rapporto delle Nazioni Unite in cui Mekorot veniva accusata di aver sottratto acqua ai palestinesi. Vitens ha detto di aver smesso di lavorare con Mekorot perché gli accordi iniziali tra i management erano cambiati. Le aziende sulla lista di Cuomo hanno 90 giorni di tempo per dimostrare di non aver boicottato Israele.