Il ministro della giustizia federale Vincent Van Quickenborne ha affermato in un’intervista che durante i primi due mesi di quest’anno quattro giovani di 16 e 17 anni sono stati arrestati per aver pianificato attacchi terroristici in Belgio. Il dettaglio più inquietante è che non erano affiliati con alcuna organizzazione ma “lupi solitari”. Parlando in un’intervista con l’emittente VTM lunedì sera, Van Quickenborne ha affermato che per la prima volta in tre anni, minori ora figurano di nuovo nell’elenco di sospetti di terrorismo. 

Fino a pochi mesi fa tutti i nomi nell’elenco dei sospettati di terrorismo dell’OCAD, l’organismo di valutazione del rischio di attentati, avevano più di 18 anni. Da novembre 2020, quando 2 minori sono stati arrestati nella città di Eupen, a est della provincia di Liegi , con l’accusa di aver pianificato un attacco terroristico contro la polizia, se ne sono poi aggiunti altri.

Due dei giovani in manette sono detenuti nelle Fiandre e due in Vallonia e non avrebbero legami trad di loro. Uno dei sospetti, stando al ministro, aveva acquistato un machete, mentre un altro intendeva comprare dei coltelli. Tutti i giovani detenuti si erano radicalizzati online, ascoltando i sermoni di predicatori.

Tutti e quattro i sospetti sono stati inviati a centri di detenzione giovanile dove i servizi di sicurezza li terranno d’occhio e saranno contattati da organizzazioni che aiutano con la deradicalizzazione.

Il Belgio, conclude VRT, ha in programma di approvare una legge che renderà più facile per l’intelligence, infiltrarsi nei gruppi internet.