Toccherà a un giudice la decisione di appoggiare o fermare la “protesta rumorosa” che vorrebbe interrompere i canonici due minuti di silenzio nel “Giorno della Memoria”.

Gli attivisti che vorrebbero disturbare la cerimonia della deposizione delle ghirlande del 4 maggio, si sono presentati in tribunale per ottenere sostegno.

Il sindaco della capitale, Jozias van Aartsen, ha vietato la protesta sostenendo che il silenzio commemorativo del 4 maggio è “un momento sacrosanto”. “Interrompere o disturbare le celebrazioni sarebbe un’offesa irrispettosa e criminale” avrebbe dichiarato il primo cittadino.

Il Comitato Nazionale del 4 e del 5 maggio, che organizza sia le celebrazioni della Giornata della Memoria che quella della Liberazione, si schiera dalla parte del sindaco. “I due minuti di silenzio commemorano le vittime olandesi della Seconda Guerra Mondiale, civili e soldati che si sono prodigati per il paese e per il raggiungimento della pace da allora” ha scritto il Comitato in una dichiarazione.

Attivisti

Gli attivisti protestano contro la commemorazione perché la ritengono elitaria e poco obiettiva. Ignora deliberatamente le vittime della guerra d’indipendenza Indonesiana. “Gli stessi che hanno lottato per la libertà si sono battuti anche in una guerra criminale” dice il portavoce Rogier Meijerink a RTL Nieuws.

Jeffry Pondaag, presidente dell’associazione per la memoria delle vittime indonesiane ha detto di comprendere le motivazioni che muovono questa “protesta rumorosa”. “A volte bisogna prendere misure estreme per poter essere ascoltati” dice “I Paesi Bassi per primi non hanno avuto problemi a compiere gesti estremi al tempo”.