Dopo l’attacco alla polizia di Liegi, anche la discussione sulla politica carceraria e sul rilascio condizionale sono tornate d’attualità in Belgio.  Il deputato N-VA Koen Metsu, ha proposto giovedi di isolare ogni detenuto radicalizzato in isolamento e con un trattamento individuale.

Il parlamentare dei Verdi Groen, Stefaan Van Hecke, ha affermato in una reazione che la legislazione del nostro paese è sufficiente, sono la politica e l’attuazione i problemi.

Secondo il sindacato della polizia ACV, scrive il portale Knack, non è il sistema di congedo penitenziario, le licenze o il rilascio condizionale a dover essere discusse ma i tagli apportati dall’esecutivo. La polizia penitenziaria, dice la segretaria Joery Dehaes a Knack.be, ha una carenza del 50% di personale mentre gli acquisti di materiale vengono posticipati per mancanza di fondi.

La sindacalista degli agenti penitenziari belga, sottolinea come la radicalizzazione si sia aggiunta a problemi già esistenti quali la tossicodipendenza e i comportamenti devianti dietro le sbarre. L’assenza di strategie volte a contenere questi fenomeni sarebbe alla base degli accoltellamenti di martedi.