All’inizio di marzo la polizia era stata avvertita che il trentunenne siriano che ha pugnalato tre persone all’Aia all’inizio di questo mese stava pianificando un attacco terroristico, ha detto il dipartimento di pubblica accusa in una dichiarazione mercoledì.

La relazione sull’uomo, Malek F, giunta alla polizia era anonima e scritta in un inglese stentato, riferisce il dipartimento. Le informazioni erano state trasmesse al consiglio comunale, ma l’indagine aveva concluso che non vi fossero prove sufficienti a dimostrare l’intenzione dell’uomo di condurre un attacco terroristico.

La ragione degli accoltellamenti dello scorso 5 maggio non sono ancora chiari e l’uomo ha rilasciato dichiarazioni confuse agli inquirenti, spiega il Volkskrant. Una perquisizione della sua casa non aveva fatto venire alla luce alcuna responsabilità per l’attacco.

Inoltre, un messaggio anonimo non è sufficiente per trarre conclusioni. Quando la polizia ha ricevuto il messaggio l’uomo era trattenuto in una clinica psichiatrica dopo aver messo a soqquadro casa sua, lanciando mobili in strada.

Attualmente Male F. è in cura presso la clinica del penitenziario di Scheveningen dopo essere stato colpito dalla polizia.

Le tre vittime, intanto, sono state dimesse dall’ospedale.