Due settimane fa, il pubblico ministero olandese aveva emesso un mandato di comparizione per 10 olandesi sospettati di jihadismo; secondo il magistrato, i 10 sarebbero attualmente nei territori controllati dall’IS. Nell’impossibilità di notificare gli atti direttamente agli interessati, il tribunale ha cercato, allora, un sistema “creativo”: i social network.

Secondo il quotidiano AD, il PM ha chiesto alla polizia di postare il mandato sull’account FB della politie affinchè loro, o qualcuno che li conoscesse, fosse in grado di informarli del procedimento avviato. A quanto dice il quotidiano di Amsterdam, l’operazione ha avuto successo: due di loro, infatti hanno risposto alla chiamata. Il primo, Victor D., un olandese radicalizzato originario di Haarlen ha detto di non avere idea del perchè sia alla sbarra in Olanda. Anche Adil B., di Rotterdam, avrebbe risposto: sto occupato, in Siria, con una pizza.

Nessuno dei 10 si è presentato, tuttavia, all’udienza dello scorso giovedi anche se il Pubblico Ministero sostiene che alcuni di loro avrebbero espresso, tramite le famiglie, la volontà di ritornare nei Paesi Bassi. E’ il caso di Marouane B., un rapper di Arnhem che avrebbe informato la corte di essere pronto al rientro, nonostante le condizioni lo rendano -al momento- difficile: la frontiera tra Turchia e Siria è infatti chiusa e il giovane, 22 anni, teme ritorsioni da parte degli uomini del Califfato.

Sarebbero oltre 200 i combattenti con passaporto olandese attualmente sul fronte siriano.