Un nuovo rapporto riguardate i matrimoni illegali religiosi tra bambini suggerisce che circa 250 minori potrebbero convolare a nozze ogni anno.

Il rapporto stilato dai ricercatori del Verwey-Jonker Institute e dell’Università di Maastricht è stato portato a termine per conto del ministero degli affari sociali.

I ricercatori dicono che la cifra è approssimativa, e si basa sulle prove di assistenti sociali, funzionari dell’immigrazione e altri professionisti coprendo il periodo tra il 2013 e 2014.

La raccolta dati non è semplice perché nella maggior parte dei casi, i matrimoni si svolgono all’estero e spesso i bambini rimangono in quel paese, afferma il rapporto. Altre cerimonie si svolgono all’interno di comunità chiuse, lontano dagli occhi delle autorità olandesi.

Adolescenti

La grande maggioranza di coloro che sono coinvolti è di età compresa tra 16 e 17 mentre i matrimoni tra persone di età inferiore ai 14 sono molto rari, afferma il rapporto. Nei Paesi Bassi, la gente non può sposarsi prima del raggiungimento della maggiore età.

Per la legge Olandese le cerimonie religiose non sono considerate come matrimoni formali e non sono riconosciute all’estero finché entrambi i partner non hanno compiuto 18 anni.

Il rapporto definisce illegali i matrimoni religiosi, che si svolgono principalmente nelle comunità Afghane, Somale, Surinamesi e, eventualmente, Iraniane e Pakistane. E’ un problema presente anche tra i giovani musulmani convertiti e, in misura minore all’interno delle comunità marocchine e turche. Bambini e bambine sono coinvolti, ma in misura minore.

Scelta

Il Ministero degli Affari sociali utilizza un budget di 1 milione di euro per tentare di combattere i matrimoni tra giovani.

Commentando i risultati del rapporto, il ministro degli affari sociali Lodewijk Asscher ha detto: “Nei Paesi Bassi, si può scegliere chi si vuole sposare, anche se è qualcuno dello stesso sesso. E non è consentito sposarsi prima dei 18.”

“Ritengo importante che i cittadini Olandesi conoscano i loro diritti e doveri. La conoscenza e la consapevolezza sono una chiave importante per la lotta contro i matrimoni tra bambini e per migliorare la condizione di chi sceglie matrimoni informali”