Ger Loeffen, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Gli agenti della Polizia Rumena (Poliția Română) e della Polizia di Frontiera (Poliția de Frontieră Română), con il supporto di Europol, hanno smantellato un gruppo di criminalità organizzata implicato nel traffico di migranti attraverso la cosiddetta rotta balcanica.

 

La giornata del 29 luglio 2021 ha portato a:

  • 22 perquisizioni domiciliari
  • Arresto di 18 sospettati
  • Sequestro di munizioni, cinque veicoli, cellulari e 22 mila euro in contanti

 

La rete criminale, attiva da Ottobre 2020, era composta da cittadini egiziani, iracheni, siriani e rumeni. Il gruppo criminale si serviva di cellule presenti in vari paesi della rotta balcanica, in cui diversi mediatori regionali gestivano il reclutamento, la sistemazione e il trasporto dei migranti da Giordania, Iran, Iraq e Siria.

Diverse cellule criminali con sede in Romania facilitavano l’attraversamento dei confini di Serbia e Bulgaria e organizzavano per loro una sistemazione temporanea nell’area di Bucarest e nella parte occidentale della Romania. I migranti venivano trasportati in Ungheria prima di arrivare in Germania, la loro destinazione finale. In totale, sono stati intercettati 26 trasporti illegali di persone e 490 migranti sono stati fermati sulla rotta balcanica. Organizzato in maniera eccellente, il gruppo criminale era coinvolto anche in altre attività criminali, tra cui narcotraffico, falsificazione di documenti e crimini di proprietà.

 

Fino a 10.000 euro per migrante

I migranti pagavano tra i 4.000 e 10.000 euro in base al tragitto da percorrere. Ad esempio, la tariffa per facilitare l’attraversamento della Romania per arrivare in Germania si aggirava tra i 4.000 e i 5.000 euro. I migranti, molti dei quali erano famiglie con bambini piccoli, venivano alloggiati all’interno di abitazioni in pessime condizione, spesso senza accesso ai servizi igienici o acqua corrente. In queste case, di circa 60 m2, i sospettati nascondevano 100 persone allo stesso tempo.

Europol ha facilitato la circolazione di informazioni cruciali ed ha fornito un essenziale supporto analitico, scrive l’organizzazione, che ha impiegato un analista in Romania per controllare in tempo reale le informazioni presenti nei database del coordinamento delle polizie europee per fornire piste agli investigatori sul campo.