D66, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Dal punto di vista tecnico, un vero governo dovrebbe avere la maggioranza sia alla Camera che al Senato ma ormai, con la frammentazione politica di oggi però, si parla di governo di maggioranza anche quando esiste una maggioranza alla sola Seconda Camera, scrive EenVandaag
Se un esecutivo possa funzionare senza un sostegno fisso, è qualcosa che resta da vedere. Nella storia parlamentare olandese c’è stato un solo governo che ha iniziato come governo di minoranza senza alcun accordo: il governo Colijn V nel 1939. «Fu insediato il 25 luglio e il 27 luglio era già caduto», racconta Voermans ad Een Vandaag.
Non erano stati presi accordi con altri partiti per un appoggio esterno e non ottenne la fiducia. Ma la situazione appare ora diversa: anche i governi di minoranza possono andare bene. Per esempio il governo Ruijs-de Beerenbrouck I (1918–1922), che aveva solo il 50% dei seggi ma godeva di un appoggio esterno stabile da parte di alcuni partiti cristiani all’opposizione.
Come fa un governo di minoranza a far approvare piani importanti senza una maggioranza certa? Deve cercare sostegno caso per caso; che a volte funziona ma non raramente per la finanziaria. Il problema è che il bilancio non riguarda solo la spesa, ma anche le entrate. Ok la responsabilità ma per i partiti di opposizione è difficile spiegare ai propri elettori perché sostengono misure così impopolari.
«Perché GroenLinks-PvdA dovrebbe accettare tagli nel settore sociale solo per mantenere in piedi il governo?».
Per far passare una proposta, il governo deve ogni volta cercare sostegno da molti partiti diversi: «Dal Partito per gli Animali ai Verdi, fino ai partiti cristiani». Nei Paesi Bassi vige la regola della fiducia, una norma non scritta ma fondamentale. Se la maggioranza della Camera non ha più fiducia in un ministro o nel governo, questi devono dimettersi immediatamente. La perdita di fiducia può essere esplicita (con una mozione di sfiducia) o implicita, ad esempio se la Camera boccia il bilancio di un ministro.
Il sistema olandese si basa sul principio: «chi tace, acconsente». Il governo parte senza un voto di fiducia formale, ma quando la fiducia viene meno, tutto finisce.







