Secondo le statistiche della CBS, l’istituto di statistica nazionale, i Paesi Bassi hanno raggiunto i 17 milioni di abitanti e per la prima volta si è giunti a questi traguardo, probabilmente, più grazie agli immigrati che all’aumento delle nascite.

La proiezione ufficiale, basata sui registri municipali della popolazione, ha calcolato il mese scorso 17 milioni di persone.

La maggior parte della crescita negli ultimi 15 anni si è registrata nell’agglomerato urbano, conosciuto come Randstad. I residenti ad Amsterdam sono aumentati di 100.000 unità, mentre la crescita ad Utrecht è stata di 82.500 e a L’Aja di 66.800.

Al contrario, più di un quarto delle 390 autorità locali registrano una diminuzione della popolazione con la più netta caduta nel Limburg, nello Zeeland e nel nord est a Groningen. Il numero di abitanti del porto industriale di Delfzijl si è ridotto del 14% negli ultimi quindici anni.

I dati pubblicati dalla CBS lo scorso anno mostrano una forte correlazione tra la diminuzione della popolazione e la disoccupazione: l’orientale Groningen, la meridionale Limburg e Zeeuws-Vlaanderen hanno visto diminuire il numero di posti di lavoro disponibile del 5% tra il 2008 e il 2014.

i dati mostrano anche che la crescita della popolazione sta rallentando: i 16 milioni di abitanti erano stati raggiunti nel 2001. La CBS ha stimato che i 18 milioni si raggiungeranno nel 2035.