Un olandese in carcerato per 12 anni in una prigione spagnola era innocente. Ingiustamente condannato per stupro, ha accusato il governo del suo Paese per non avere fatto abbastanza affinchè venisse rilasciato.

Romano van der Dussen, finito dietro le sbarre nel 2003 con l’accusa di violenza nei confronti di tre donne presso il resort di Fuengirola.

Lo scorso anno la Corte ha riaperto il caso dopo la prova del DNA, la quale incastrava un uomo britannico, Mark Dixie.

Secondo l’NRC, l’Ambasciata olandese a Madrid era a conoscenza che le impronte digitali ed il DNA lasciato sui corpi delle vittime non provenissero da Van der Dussen ed ha informato quest’ultimo tramite una lettera che risale al 2004.

Ad ogni modo, stando alle affermazioni dell’interessato,le autorità olandesi non hanno fatto nulla per sostenere il suo rilascio.

Dall’altra parte, il ministro degli affari esteri ha sempre segnalato come a Van der Dussen fosse stato offerto il supporto adeguato.

L’uomo ha intentato causa al governo spagnolo chiedendo 6 milioni di euro (6m euro) come risarcimento per essere stato privato ingiustamente della sua libertà.

La sua autobiografia , dal titolo “My
Spanish Nightmare”, dovrebbe venire presto pubblicata. Attualmente risiede in territorio spagnolo con la fidanzata.