The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

STORIES

11 novembre: Sint Maarten e le lanterne di carta

Tra tradizione cristiana e festa rurale per salutare l'inizio dell'inverno, in alcune regioni d’Olanda si preparano processioni, in altre vige ancora il tradizionale falò, ma comune a tutti è il pellegrinaggio dei bambini porta a porta



Oggi è l’11 novembre e se vivete in Olanda questa sera verranno da voi a bussare i bambini con le lanterne. In cambio di canzoncine si aspetteranno dolcetti e frutta, quindi siate preparati.

È, infatti, la festa di Sint Maarten, ovvero di San Martino di Tours. Una festa conosciuta in tutta Europa e festeggiata in maniere diverse.

Soldato romano vissuto nel IV secolo d.C., Martino si sarebbe convertito al cristianesimo dopo il famoso episodio del mantello. Durante una tempesta di neve, durante una ronda di notte, imbattutosi in un mendicante mezzo nudo, il soldato Martino decise di tagliare a metà il proprio mantello e di donarne metà all’uomo. Quella stessa notte Gesù gli apparse in sogno mentre diceva ai suoi angeli: “Costui è Martino, il soldato non battezzato che mi ha vestito”.

In seguito al sogno Martino si convertì al Cristianesimo e si fece battezzare. Divenne poi monaco, fondando uno dei primi monasteri occidentali a Ligugé, e morì qualche tempo dopo essere stato proclamato vescovo di Tours. Fu uno dei primi santi non martiri riconosciuto dalla Chiesa e lo si celebra, curiosamente, non il giorno della sua morte ma quello della sua sepoltura avvenuta 3 giorni dopo.

A ritenere molto importante questa data sono le comunità agricole. In molte regioni d’Europa, infatti, il giorno di San Martino è il giorno in cui per i contadini inizia ufficialmente l’inverno. Si provvede quindi al raccolto dei campi e gli animali vengono portati nelle stalle. Il vino viene considerato maturo e si macellano oche e maiali.

Si accendono poi fuochi purificatori per augurare fertilità ai campi. Proprio da questi falò, di probabile derivazione pagana, avrebbero principio le lanterne e delle luci portate in giro dai bambini. Una lettura più cristiana della storia, invece, associa queste processioni al ricordo di quella avvenuta per accompagnare la sepoltura del santo.

Insomma, come la maggior parte delle tradizioni e delle leggende, le vere origini si perdono nel tempo e i modi di festeggiare variano da regione a regione. I paesi dove la festa è più sentita sono Olanda, Belgio, Francia e Ungheria, ma anche in Italia, soprattutto nelle zone rurali, vi è ancora qualche tradizione legata al santo, come le fiere degli animali con le corna.

In passato, nei Paesi Bassi, era una festa associata ai poveri, che andavano quel giorno in giro per le fattorie a richiedere cibo. Fino agli anni ’30 del secolo scorso, le famiglie più ricche non permettevano quindi ai propri figli di partecipare. Poco a poco, però, la tradizione divenne popolare tra tutti i bambini.

Al giorno d’oggi, in alcune regioni d’Olanda si preparano processioni, in altre vige ancora il tradizionale falò, ma comune a tutti è il pellegrinaggio dei bambini porta a porta. A scuola si preparano le lanterne e la sera si va in giro a cantare Sinte Sinte Maarten in cambio di dolci e frutta. Un tempo era un’usanza propria dei villaggi, ma ultimamente ha preso piede anche nelle grandi città.

Munitevi di dolcetti e mettete una luce alla finestra per invitare i bambini a passare da voi, pronti ad ascoltare:

Elf november is de dag dat mijn lichtje,

dat mijn lichtje,

Elf november is de dag dat mijn lichtje branden mag

(L’11 di novembre è il giorno in cui la mia lucina può risplendere).






31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!