L’ombudsman Reinier van Zutphen, sta lavorando sul caso di Johan van Laarhoven, proprietario del coffeeshop Tilburg , detenuto in un carcere thailandese per scontare 103 anni di detenzione.
Stando a quanto riportato dal Volkskrant, il difensore civico intende far luce sulle modalità con cui la magistratura olandese ha gestito il caso e assicurarsi che tutto sia stato condotto nella massima trasparenza ed attenzione possibile.

Lo scorso anno Van Laarhoven venne accusato di riciclaggio di denaro sporco da una Corte Thailandese, che lo condannò a 103 anni di prigione, obbligandolo a prestare almeno 20 anni al servizio dello stato.

All’inizio di questa settimana, il Ministro della sicurezza e della giustizia Ard van der Steur in una lettera indirizza al Parlamento, ha reso noto come l’Olanda abbia avviato alcune indagini contro la Corte Thailandese in merito alla sentenza emessa a danno dell’imputato, alle quali ha aggiunto una richiesta di assistenza legale; l’uomo, infatti, sarebbe stato condannato in Thailandia per le attività svolte in Olanda relative alla cannabis

Il Ministro, infatti, ritiene che i proventi da coffeeshop possano non essere ritenute illegali mettendo cosi in dubbio la decisione della magistratura thailandese. Van der Steur ha, in aggiunta, avvertito gli imprenditori olandesi che lavorano con le droghe leggere che rischiano di essere puniti all’estero qualora venga provato che spendono denaro guadagnato dalla vendita di cannabis