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10 anni fa il massacro di Staatsliedenbuurt e l’inizio della guerra di Mocro Maffia in Olanda

Un gruppo di uomini che sostavano in una strada del centro di Amsterdam, a Staatsliedenbuurt, investiti da una pioggia di proiettili sparati da un AK-47: due giovani freddati e un terzo, il bersaglio dell’agguato, che riesce a scappare. Di quella serata terribile, rimane l’immagine di una Range Rover crivellata di colpi e il nastro della scientifica olandese che ha isolato l’area.

Per la prima volta, l’opinione pubblica olandese, e in seguito quella internazionale, si sono accorte della Mocro Maffia, “La doppia esecuzione nello Staatsliedenbuurt è stata in realtà l’ora in cui hai avuto una visione completa di una nuova generazione di criminali”, afferma ad AT5 Wouter Laumans, giornalista specializzato in cronaca nera e coautore del libro Mocro Maffia.

Il il criminale di 25 anni Benaouf A. era l’obiettivo di un attacco con armi da guerra: chi lo cercava, sapeva di un suo incontro organizzato con una persona della quale, ad oggi, rimane sconosciuta l’identita’. Lo accompagnavano due suoi amici: Saïd el Yazidi, 21 anni, e Youssef Lkhorf, 28 anni.  Un’Audi Quattro RS4 grigia si ferma all’improvviso, mentre i due fanno da vedetta a Beanouf A. e gli occupanti, armi in pugno scendono, e cominciano a sparare all’impazzata. Il criminale si salva, i suoi amici no.

Nella fuga, l’auto con gli assalitori si lancia verso Haarlemmerweg e gli occupanti sparano una pioggia di proiettili contro gli agenti di polizia che li inseguono.

Da allora, l’escalation di violenza ha lasciato sull’asfalto decine di giovani e giovanissimi coinvolti nella guerra tra gang per il controllo del traffico di stufpefacenti. Ma tutto ha avuto inizio un giorno preciso e a causa di un evento specifico:

 

Mocro Maffia, com’è iniziato tutto? Storia dei due quintali di cocaina spariti ad Anversa nel 2012

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